giovedì 29 maggio 2014

Indiana batte Miami e si riporta sul 2-3. Stephenson e Paul George da applausi




Indiana batte 93-90 Miami annullando il primo match point degli Heat nella finale della Eastern Conference. Nella sfida di gara 5 disputata alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis i Pacers riescono a portarsi sul 2-3 impedendo, almeno per il momento, ai campioni uscenti di tornare nelle finals Nba per il quarto anno consecutivo.  Gara sul filo del rasoio fino all'ultimo con i padroni di casa bravi a ribaltare la situazione dopo essere arrivati all'intervallo lungo sotto 33-42, un -9 recuperato grazie a un super Paul George autore di 37 punti di cui 31 realizzati nella seconda parte del match, 21 nell'ultimo quarto. Un contributo fondamentale il suo per recuperare il gap dopo l'intervallo, il terzo quarto è appannaggio di Indiana 31-15, ed è sempre lui a tenere a galla la franchigia di Indianapolis nell'ultima parte del match caratterizzata dal forcing finale degli Heat.  Delude invece LeBron James, il fuoriclasse della squadra di Miami chiude con uno score di appena 7 punti nei 23 minuti disputati, la sua performance peggiore in una partita di playoff. «Si è trattato di essere aggressivi, stavamo sbagliando lanci semplici ma alla fine abbiamo trovato il ritmo, eravamo alla resa dei conti, questo era chiaro a tutti noi», commenta a fine gara George. La sfida si sposta adesso in Florida dove gli Heat hanno intenzione di chiudere il discorso qualificazione. «Dovremo rispondere alla sfida giocando al meglio», sottolinea George consapevole della complessità del match di Miami in programma venerdì.  Il match comincia bene per Indiana anche grazie a un LeBron James scarico, per lui solo 2 punti, costretto a giocare solo 10 dei 24 minuti iniziali a causa di 3 falli personali. Il primo quarto è appannaggio dei padroni di casa, 22-16, ma i campioni in carica riprendono vigore e chiudono il secondo quarto in proprio favore, 26-11. Determinanti in attacco per Miami i parziali di Ray Allen, 10 punti, Dwyane Wade, 8, e Chris Bosh con 9.  A 3 minuti e mezzo dall'inizio del terzo quarto LeBron James è costretto nuovamente ad accomodarsi in panchina per il suo quarto e quinto fallo ma questa volta Indiana non spreca l'occasione, i Pacers dal -11 risalgono la china. A 10'30« dal termine, con Indiana avanti 70-62, James torna in campo ma senza ritrovare il ritmo partita. La rimonta però sembra alla portata degli Heat e a 3'50» dalla fine un tiro da tre di James rimette in parità la gara, 81-81.  A questo punto esce fuori l'orgoglio di Indiana e George mette il turbo portando i suoi a +4, Rashard Lewis spaventa il pubblico di Indianapolis mettendo a segno la sua sesta tripla che porta Miami a -1 a 16 secondi dalla fine. La palla del sorpasso è nelle mani di Chris Bosh, il migliore dei suoi con 20 punti a referto, ma il giocatore degli Heat fallisce il tiro da tre regalando un sospiro di sollievo ai Pacers, almeno fino alla prossima sfida.

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