mercoledì 16 luglio 2014

Rock in Roma, questa sera grande appuntamento con i Lumineers



Un trio inusuale quello di Wesley Schultz, chitarrista e cantante; di Jeremiah Fraites chitarra e mandolino e di Neyla Pekarek violoncello e piano, lanciati improvvisamente lo scorso anno sotto i riflettori in seguito al successo planetario ottenuto con il singolo Ho Hey, incluso nella serie televisiva Heart of Dixie.
Un'onda sonora d'impronta bucolica pronta in questa occasione ad esplodere lungo le note di Stubborn Love, sulle tracce degli Avett Brothers e dei Mumford & Sons; o con canzoni come Slow it Down e Dead Sea, ballate echeggianti i primi pezzi di Jeff Buckley e Ryan Adams; o ancora con Submarine, ultimo singolo tratto dall'omonimo album.  Derive tradizionali e pop, che il pubblico riconoscerà anche in quei motivi che hanno contraddistinto le colonne sonore di The Vampire Diaries, Bones e nel brano Catching fire del blockbuster Hunger games. Il fascino della genuinità musicale riassunto nelle loro stesse parole: «crediamo nella semplicità, perché chi ascolta la nostra musica, ci si riconosce, ci trova qualcosa di sé. Inaspettatamente, un anno fa, in America tutti hanno cominciato a parlare di noi. Prima di allora avevamo fatto un percorso tutto nostro, suonando addirittura in casa delle persone, nel salotto di chi ci invitava».

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