mercoledì 27 gennaio 2016

"Eccomi" dopo 50 anni di carriera, il grande ritorno di Patty Pravo: "Sì a Sanremo"

Eccomi, titolo davvero azzeccato per il nuovo disco di Patty Pravo, in uscita il prossimo 12 febbraio. Lo conferma lei stessa: «Vale proprio come un'affermazione sincera: sono qui, sono tornata». Il perché di questo vale per due ragioni. In primis, i suoi 50 anni di carriera, che festeggerà anche con la sua partecipazione in gara al prossimo Festival di Sanremo, con il brano Cieli immensi, primo singolo del nuovo disco. 



Secondo, perché i brani inediti dell'album sono stati scelti da ben 700 canzoni che aveva nel cassetto. Brani che hanno scritto per lei altri autori, «amici carissimi» come li chiama: da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro a Fortunato Zampaglione (autore del brano che porta a Sanremo), da Tiziano Ferro a Rachele Bastreghi dei Baustelle, da Gianna Nannini a Samuel dei Subsonica. Senza tralasciare giovani compositori come Nuvole, Zibba o Emis Killa.  
«Ha avuto davvero una lunga gestazione questo disco – racconta. – Non è stato facile scegliere e alla fine ho preferito quei brani che sentivo più adatti a me e appunto Eccomi! È un disco pensato per chi mi ascolta da anni, interpretato appunto attraverso la sensibilità e il talento di tanti amici che per mia fortuna vogliono sempre scrivere canzoni per me».  
Ognuno l'ha fatto a modo suo. «Sangiorgi mi ha regalato il brano il giorno del mio compleanno. Tiziano Ferro quando l'ha scritto mi ha fatto una dedica e si è commosso. Zibba è venuto a casa mia, si è seduto venti minuti sul divano e se ne è andato con la canzone già scritta. Non seguo molto i giovani talenti. Non seguo neppure i talent show e credo che oggi tra i nuovi nomi della canzone ci sia purtroppo sempre meno voglia di osare, anche per colpa delle case discografiche. Ma mi sento molto vicina a questi amici e colleghi». 
 Quanto al festival di Sanremo, dice, «la prima volta nel 1970 fu forse la peggiore. Cantai La spada nel cuore, che a me non piaceva. Quello che più ricordo con piacere fu l'edizione in cui portai Per una bambola, nel 1984. Quest'anno vado volentieri, per mia scelta in gara». Tra i ricordi di carriera, invece nessun rimpianto: «Non mi sono mai fatta mancare nulla, né come artista né nella vita privata. Un desidero? Sì, ce l'ho: lavorerei volentieri ancora con Paolo Conte». 

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