giovedì 7 gennaio 2016

Pino Daniele, un anno fa la morte. La figlia Sara: "Per me era papà, non conoscevo molte canzoni"

Un anno fa se ne andava Pino Daniele. «Se vogliamo parlare di eredità musicale, ci ha lasciato qualcosa a cui aggrapparci quando ci manca», confessa la figlia Sara in un'intervista a Fanpage.it.
Il poliedrico artista si è spento la sera del 4 gennaio in seguito a un infarto che lo ha colpito nella sua casa di Orbetello in Toscana. Inutile la corsa all'ospedale Sant'Eugenio di Roma, dove il cantautore è stato dichiarato morto alle 22,45.



Una corsa che ha scatenato le polemiche contro la compagna, Amanda Bonini, per avere trasportato Pino Daniele dalla Toscana a Roma in quelle condizioni. Ma la scelta di andare al Sant'Eugenio, come ha rivelato la stessa Bonini, era stata fatta dall'artista, che voleva essere controllato dal suo cardiologo di fiducia. 

IL TRIBUTO DI NAPOLI. Oggi, a un anno dalla sua scomparsa, Napoli, che gli ha tributato una straordinaria accoglienza con una folla di centomila persone riunite in Piazza del Plebiscito il 6 gennaio scorso, in questi giorni si prepara a celebrare la ricorrenza. Già da oggi infatti sono numerosi i fan chiamati a raccolta dalla rete che si riuniranno in flash mob in Piazza del Plebiscito. E in attesa dell'apertura di una sezione del Museo della Pace del capoluogo campano, dedicata a Pino Daniele, che dovrebbe avvenire entro marzo, sono previste numerose iniziative per ricordarlo. 

LA FIGLIA SARA. «Ho realizzato appieno l'importanza che lui aveva per quella città dopo la morte: vedere piazza del Plebiscito completamente piena è stato incredibile», racconta la figlia Sara, sottolineando che per lei «non era Pino Daniele, era semplicemente il mio papà: non ho sentito tutti i suoi album, per esempio, nel senso che 'Terra mia' l'ho cominciato ad ascoltare solo quest'anno. Sentendolo, però, ho capito molte cose di mio padre e delle sue origini». Oggi Sara sta riscoprendo anche il lato da fan, riascoltando le canzoni del padre e prendendo coscienza anche del modo in cui gli altri lo guardano. Tuttavia, non calcherà le sue orme: «Dopo tutto quello che è successo non penso che lo farò - spiega - anche perché vivrei sempre nella sua ombra». Lei adesso studia Marketing a Londra e guarda al futuro con serenità: «Io penso sempre al futuro ma vivendo alla giornata: in questi casi, quando c'è una perdita del genere, c'è un periodo in cui devi pensare ad essere felice». E per lei l'eredità di Pino Daniele non è solo quella musicale: «Come uomo e padre, mi ha insegnato tantissime cose. Sto cercando di tramandare le cose che ha insegnato a me anche ai miei fratelli piccoli», conclude Sara.

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