martedì 2 febbraio 2016

Claudia Koll: "Non ero vera, la mia conversione è iniziata con il Giubileo"

"Tutto è cominciato quando stavo lavorando a una miniserie tv e non riuscivo a provare delle emozioni autentiche, così mi sono detta 'se non sei vera nella vita non può esserla neppure sul set". Claudia Koll racconta a "Domenica Live" il momento preciso in cui si è avvicinata alla fede. Era il 2000, "non è stata una illuminazione", ma tutto è cominciato con il "passaggio dalla Porta Santa a San Pietro".



"Non c'è stata l'illuminazione immediata, ma ho iniziato a percepire qualcosa - racconta la Koll a Barbara d'Urso - Durante la lavorazione di 'Impero' ho iniziato ad avere difficoltà nel quotidiano e quindi ho cominciato a ripensare alla mia vita". Claudia durante il Giubileo accompagnò una sua amica americana in Vaticano: "Non ero una cristiana praticante, nonostante una famiglia molto cattolica, praticante... Da quel momento ho cominciato a ripensare alla mia vita, soprattutto alla gestione del cuore, che sentivo indurito. Il Signore ha iniziato a mostrarmi i miei limiti e ad obbligarmi a pensare".
La Koll da 15 anni porta avanti un percorso di fede molto intenso, un percorso simile all'amico giornalista Paolo Brosio che le invia un video-messaggio: "Non sai quanta gioia mi hai fatto quel giorno a Caccamo quando ti ho visto arrivare dal fondo della Chiesa per salutarmi. Mi ricordo che mi sono commosso tanto. Ti mando un bacio grande, che la Madonna ti benedica sempre".
Ma le sorprese per l'attrice non finiscono qui, perché è arrivata anche una commovente lettera scritta di pugno dal padre, che è un medico: "La tua conversione è stata una guida e un riferimento per tutta la famiglia. Anche tu sei diventata un medico perché curi le anime delle persone e dei più bisognosi".

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