mercoledì 15 giugno 2016

Euro 2016, lʼUngheria fa lo scherzetto allʼAustria: 2-0

Un'Ungheria spietata gela le ambizioni dell'Austria nella prima partita del Gruppo F degli Europei di Francia. A Bordeaux la squadra di Storck si impone per 2-0 dopo un primo tempo di sofferenza in cui Alaba aveva anche colpito un palo dopo 31". Nella ripresa però Szalai si sblocca dopo un digiuno di un anno e porta in vantaggio i magiari, che giocano gli ultimi 25' in superiorità per l'espulsione di Dragovic. Al 42' il raddoppio in contropiede di Stieber.



Ancora una volta la besta nera Ungheria fa lo sgambetto all'Austria, che si era presentata come la mina vagante del girone. A prevalere è la compattezza di una squadra con ben poche individualità, ma con tanta organizzazione e voglia di aiutarsi dei suoi interpreti. C'è molta più Austria che Ungheria, però, nei primi 45 minuti di gioco di una partita che non era certo attesissima. Inizialmente è Alaba l'uomo in più della squadra di Koller: il giocatore del Bayern Monaco, infatti, centra il palo con un gran tiro dalla distanza al 1', mentre al 10' costringe Kiraly al primo intervento del match. La formazione ungherese prova a reagire e per qualche momento sembra riusirci, ma dopo un colpo di testa messo malamente fuori da Szalai, l'Austria torna padrona. Junuzovic è fermato dal 40enne portiere magiaro e poi Harnik spreca un assist al bacio di Arnautovic. Prima dell'intervallo, comunque, c'è tempo per vedere Dzsudzsak incrociare sul fondo un destro da ottima posizione. E' l'ultimo sussulto di una frazione che ha regalato ben poche emozioni. Non cambia il copione nella ripresa, con l'Austria che riparte forte. Ma, a sorpresa, è l'Ungheria a passare in vantaggio. Dopo un sinistro da lontano che costringe Almer al grande intervento, il portiere deve capitolare di fronte all'incursione di uno Szalai, fino a quel momento inguardabile e reduce da dodici mesi senza reti in assoluto, al termine di una belle combinazione con Kleinheisler. Come se non bastasse, l'Austria resta in dieci per l'espulsione di Dragovic, che scalcia (involontariamente) Kadar e si becca il secondo giallo della partita. Oltretutto il fallo rende vano il successivo gran gol di Hinteregger, che sarebbe valso il pareggio. A questo punto l'Ungheria si carica a Almer evita il raddoppio, smanacciando una bomba da lontano di Nemeth. Nonostante l'uomo in meno, Alaba e compagni provano a rimediare al doppio danno, ma nel finale subiscono il contropiede di Stieber, che non perdona e chiude il match.

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