martedì 21 giugno 2016

Russia-Galles 0-3:Ramsey e Bale agli ottavi da primi della classe

Bale e Ramsey sono i principi di un Galles che approda a vele spiegate negli ottavi, aggiudicandosi il Gruppo B di Euro 2016. Tre schiaffi alla Russia, due dei quali fra 11' e 20' del primo tempo, chiudono un match che, di fatto, non è mai stato in discussione. Troppo profondo, netto, incolmabile il divario fra due squadre inversamente proporzionali per velocità e concretezza. 



Il Galles è una squadra essenziale: corre e gioca, esibendo un calcio agile e leggero, che mette allegria, come i suoi tifosi; la Russia sembra un pugile suonato, che si aggrappa disperatamente all'avversario. Una squadra smarrita, con poche e confuse idee.
Fra due anni, di questi tempi, ospiterà il Mondiale e, nel frattempo, dovrà creare qualcosa che somigli a una squadra competitiva. Un'impresa disperata, anche perché le multinazionali del calcio hanno monopolizzato il mercato, importando contingenti di stranieri in ogni squadra, che finiscono per togliere spazio ai possibili talenti della casa madre. Il Galles, sullo stesso terreno dove l'Italia ha piegato la Svezia, mette subito le cose in chiaro, passando dopo soli 11' con l'incontenibile Ramsey che, appena si accende, fa sfracelli. Un recupero di Chester, nella trequarti dei gallesi, avvia l'azione dell'1-0: il pallone finisce a Joe Allen, che pesca in sospetta posizione di fuorigioco il fantasista dell'Arsenal, il cui controllo e perfetto, come la palombella che supera in uscita Akinfeev. La Russia accusa il colpo e i gallesi capiscono che è il momento di chiudere i conti.
Passano 9' dal gol di Ramsey e il 2-0 si materializza, 'Mamma Russià ci mette però molto del suo, per via di una sciagurata deviazione di capitan Shirokov che, nel tentativo di intercettare un suggerimento di Bale, serve un assist sulla sinistra a Taylor. Il terzino di fascia, prima si fa ribattere la conclusione da Akinfeev, quindi ribadisce a rete. Russia ko e Galles che sogna a occhi aperti. Persi per persi, gli uomini schierati da Skutski si buttano in avanti, pur rischiando l'imbarcata. Bale è scatenato, impossibile da arginare per i macchinosi difensori russi, Akinfeev è costretto a un super-lavoro. È tutto un susseguirsi di pericoli per i russi che, in qualche modo, reggono l'impatto. Nella ripresa è ancora Bale, grazie anche all'ispiratissimo Ramsey, a tenere banco e a entrare definitivamente nella leggenda, siglando il terzo gol (in tre partite, il 22/o con la maglia del Galles), con un tocco felpato di esterno sinistro, sempre su imbeccata di Ramsey. Il cambio dei gemelli Berezutski non sembra sortire gli effetti sperati, perché la Russia continua ad avanzare troppo lentamente e subisce le scorribande degli avversari che, quando accelerano, sono incontenibili. Ramsey è il faro e sfrutta il lavoro di Allen, mentre Bale è il finalizzatore. La Russia chiude in avanti, ma di pericoli veri non ne crea ed esce dall'Europeo con un solo punto e zero prospettive.

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