martedì 29 maggio 2018

Matteo Salvini va da Barbara D'Urso: «Sono inc***ato nero, l'Italia agli italiani. Berlusconi? Scelgo un'altra nazionale»

Matteo Salvini commenta le ultime e concitate 24 ore della politica italiana. E lo fa dalla poltrona di Pomeriggio 5. «È stata una brutta giornata, Mattarella si è permesso di cancellare settimane di lavoro... Chi se ne frega se in Europa qualcuno non è convinto. Io non vado a mettere bocca sui governi degli altri Paesi. Mi sarei aspettato che il presidente della Repubblica prendesse a cuore la sorte degli italiani, non degli altri», spiega il leader della Lega rispondendo alle domande di Barbara D'Urso.
Tutto a causa del veto che il Capo dello Stato ha messo sulla proposta del professor Savona come ministro dell'Economia. E alla domanda sul perché non si è trovato un compromesso risponde: «Ci hanno bocciato l'idea, non il nome. Secondo me questa è una follia, all'Italia ci devono pensare gli italiani. Se mi bocci quel nome, mi bocci un progetto che ha avuto il consenso degli italiani... In Europa hanno bisogno di un'Italia di serie B, una schiava che paga e basta».
Il pensiero va al futuro e alle eventuali elezioni autunnali: «Ci hanno fermato una volta, non ci fermeranno una seconda volta. La prossima volta gli italiani ci daranno una grande maggioranza. Io da ieri sono incazzato come un bufalo, amareggiato. Vedremo se andare alle elezioni con i Cinque Stelle quando sarò più lucido. Sono partito diffidente su di loro, però abbiamo lavorato insieme e ho trovato persone serie disposte a confrontarsi. Sul tema del lavoro, della famiglia, della Legge Fornero, della giustizia abbiamo trovato diversi punti in comune».




Alleati in divenire dunque e Forza Italia sembra già il passato. «Siamo fuori dal Mondiali. Sceglierò un'altra Nazionale», ironizza Salvini. 
Poi scatta la polemica: «Ringrazio tutti, mi prendo l'impegno e questo governo lo riproporremo. So soltanto che il presidente non mi sembra un arbitro al di sopra delle parti, ha detto no a un governo votato e sì a un governo sostenuto solo dal Pd che gli italiani hanno bocciato. Per serietà se non cambiano le regole di Bruxelles finiremo peggio, ma non vuol dire una nuova Brexit. Il Centrodestra esiste se ha questa volontà, se qualcuno dice viva le banche la situazione si fa difficile». 
Sull'ipotesi secondo la quale avrebbe complottato per tornare alle urne precisa: «Mamma mia sono un genio, non sono così intelligente come mi farebbero. Quindi io avrei lavorato tre settimane con Di Maio per questo?» 
Dal canto suo, però, nessuna messa in stato d'accusa per il presidente della Repubblica: «Non faccio guerra a Mattarella». 

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